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A.C.U. _____________________________________________________________________UROpolis
__________________________________________________________________________________ A.C.U. ASSOCIAZIONE CAMPANA di UROLOGIA __________________________________________________________________________________ Consiglio Direttivo 2007 - 2009
Presidente: Virgilio Cicalese
Vice Presidente: Aniello Zito
Consiglieri: Alfonso Baio, Cifarelli Pierceleste, Marco de Sio, Luigi Lotti, Antonio Manzi, Vincenzo Tripodi, Stefano Pecoraro.
Segretario: Aldo Maffucci
Tesoriere: Ferdinando Fusco
Comitato scientifico:
Comitato per le politiche urologiche in Campania:
__________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ UROpolis <<<<<<<<<<>>>>>>>>>>> Organo Ufficiale della Associazione Campana di Urologia
Editor: Virgilio Cicalese
Redattori: Alfonso Baio, Cifarelli Pierceleste, Marco de Sio, Luigi Lotti, Antonio Manzi, Vincenzo Tripodi, Stefano Pecoraro.
Board Editoriale
Coordinatore Scientifico: Vincenzo Altieri, Napoli
C. Basile, Napoli - G. Benincasa, Vallo della Lucania - S. Caggiano, Caserta - F. Capparelli, Oliveto Citra - V. Cicalese, Avellino - A. Crimi, Castellammare di Stabia - M. D’Armiento, Napoli - V. Della Cioppa, Napoli - A. Gallo, Napoli - E. Greco, Napoli - R. Landolfi, Piedimonte Matese - A. Manzi, Nola - A. Masala, Napoli - V. Mirone, Napoli - P. Quattrone, Napoli - D. Rubino, Polla - L. Salzano, Benevento - R. Sanseverino, - Nocera - V. Santorelli, Napoli - M. Schettini, Salerno - G. Sepe, Avellino - G. Testa, Napoli - A. Zito, Torre del Greco
Referenti Istituzionali
C. Ammendola, ASL NA1, Osp. “Incurabili”, Napoli
R. Autorino, Clinica Urologica SUN, Napoli
A. Campitelli, ASL SA2, Osp. Nocera
L. Cindolo, AO “G. Rummo”, Benevento
S. Domizio, AORN “Monaldi” , Napoli
C. Esposito, ASL NA5, Osp. “San Leonardo”, Castellammare di Stabia
D. Ferraiolo, ASL NA5, Osp. “Maresca”, Torre del Greco
M. Leonetti, ASL NA1, Osp. “Pellegrini”, Napoli
L. Lotti, AORN “San Sebastiano”, Caserta
L. Marra, Fondazione “Sen.Pascale”, Napoli
C. Meccariello, AORN “A. Cardarelli”, Napoli
G. Napodano, Clinica Urologica, Area funzionale Endourologia e Chirurgia Oncologica, Univ. Federico II , Napoli
A. Rega, Ospedale zonale, Polla
G. Savoia, AORN “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona”, Salerno
Web Manager: Sergio Caggiano
A.C.U. ASSOCIAZIONE CAMPANA di UROLOGIA __________________________________________________________________________________ Segreteria Organizzativa:
Join Team srl Organizzazione congressi scientifici
Via Posillipo, 341 - 80123 - Napoli
Tel. - Fax 081 575 32 61 Cell. 338 67 32 827
www.jointeam.org info@jointeam.org acu@jointeam.org
__________________________________________________________________________________ ________||STATUTO|_______Associazione Campana di Urologia_______|STATUTO||_______
TITOLO I - DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA, SCOPI ASSOCIATIVI.
ARTICOLO 1
L’Associazione Campana di Urologia, costituita in Napoli il 14 dicembre 1978, è un’Associazione tecnico scientifica apolitica, non ha finalità di lucro.
ARTICOLO 2
L’Associazione ha sede legale in Napoli alla via Toledo n.156. Potranno essere istituite sedi operative e secondarie.
ARTICOLO 3
La sua durata è a tempo indeterminato.
ARTICOLO 4
L’Associazione non ha finalità di lucro ma solo di solidarietà sociale ed opera prevalentemente su tutto il territorio della Regione Campania. In particolare l’associazione si propone di svolgere attività nei seguenti settori: - ricerca tecnico scientifica nel campo dell’Urologia; - sviluppo e corretto esercizio della professione urologica; - organizzazione di incontri di studio e convegni, attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente, con programmi annuali di attività formativa Educazione Continua in Medicina (E.C.M.) a favore degli associati; - promozione e rappresentanza della specialità urologica nei confronti delle istituzioni e verso terzi, curando i rapporti e stabilendo collaborazioni con le altre Associazioni Scientifiche, con il Ministero della Salute, le Regioni ed altri enti pubblici territoriali, ASL ed Organismi ed Istituzioni pubbliche; - elaborazione di linee guida in collaborazione con l’Agenzia per i Setvizi Sanitari Regionali (A.S.S.R.), con Federazione Italiana della Società Medico scientifiche (F.I.S.M.) ed altre società scientifiche; promozione di trials di studio e di ricerche scientifiche finalizzate, nonché promozione di rapporti di collaborazione con altre società e organismi scientifici. - previsione di sistemi di verifica del tipo e della qualità delle attività svolte. E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ed in particolare sono escluse attività imprenditoriali o partecipazione alle stesse, fatte salve quelle necessarie alle attività di formazione continua. E’, altresì, espressamente esclusa ogni finalità sindacale dell’attività associativa, e pertanto l’Associazione non potrà svolgere, tra gli scopi associativi, alcuna tutela sindacale degli associati, né potrà, comunque, esercitare attività sindacale, direttamente o indirettamente. L’Associazione, fatto salvo quanto sopra previsto, potrà svolgere qualsiasi altra attività connessa al proprio scopo, in ogni modo ritenuta utile allo stesso. L’Associazione può attivare collaborazione continua o occasionale con altre associazioni, enti o società, con qualsiasi forma giuridica, privati e pubblici, operanti nel settore dell’urologia, o in settori ad esso connessi, gratuitamente o mediante stipula di convenzioni. Potrà, infine, per i propri scopi statutari, stipulare convenzioni con compagnie di assicurazioni, società di servizi, banche, altre associazioni, anche professionali, nonché compiere attività riconducibili alle finalità di cui sopra, per conto dei propri iscritti ed a favore di essi promuovere iniziative culturali, sociali, editoriali e scientifiche tese a divulgare le finalità dell’Associazione. Il tutto fermo restando l’esclusione di qualsiasi fine di lucro o di finanziamenti vietati a norma di quanto in appresso. L’Associazione dovrà finanziare le attività associative solo attraverso i contributi degli associati e/o di enti pubblici nonché di soggetti privati, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N.), anche se forniti attraverso soggetti collegati. L’Associazione, inoltre, dovrà finanziare le attività di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.) solo attraverso l’autofinanziamento e i contributi degli associati e/o enti pubblici e privati, ivi compresi contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua.
TITOLO II - PATRIMONIO, ESERCIZI SOCIALI E ASSOCIATI
ARTICOLO 5
Il patrimonio è costituito: A) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione; B) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; C) da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti e sussidi. Le entrate dell’Associazione sono costituite: A) dai versamenti ordinari e straordinari degli associati; B) da contributi di enti pubblici e privati ivi compresi finanziamenti da parte di industrie farmaceutiche o di dispositivi medici, nei limiti di cui al precedente articolo 4. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, agli associati, ai componenti degli organi associativi, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. L’Associazione deve obbligatoriamente impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
ARTICOLO 6
L’anno sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi verranno predisposti dagli organi sociali il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’esercizio successivo. Questi documenti dovranno essere approvati conformemente alle disposizioni di legge e secondo le modalità previste dallo statuto, entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio.
ARTICOLO 7
Sono ammissibili come associati senza limitazioni né di carattere personale né relative al luogo di lavoro, tutti gli appartenenti alla specifica categoria professionale ovvero i professionisti che esercitano, anche se non in via esclusiva, la specifica attività che l’associazione rappresenta e che operano nelle varie strutture e settori di attività del Servizio Sanitario Nazionale (aziende ospedaliere, aziende ASL, aziende universitarie, IRCCS, ospedali classificati, case di cura private accreditate, ec..) o in regime libero professionale. La domanda di ammissione deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Gli associati si dividono nelle seguenti categorie: A) Associati Ordinari: sono associati ordinari tutti i laureati cultori dell’Urologia la cui domanda di ammissione sia stata accettata dagli organi sociali e che siano in regola con il pagamento delle quote associative. B) Associati Onorari: sono associati onorari tutti coloro che si siano resi particolarmente meritevoli per i fini dell’Associazione. La proposta di nomina a socio onorario viene fatta dal Consiglio Direttivo e decisa dall’Assemblea degli Associati. Gli Associati Onorari sono esonerati dal pagamento del contributo associativo ma non possono essere eletti a cariche direttive.
ARTICOLO 8
Il recesso è consentito ad ogni associato in qualsiasi momento. In caso di recesso l’associato non ha diritto alla restituzione delle quote associative precedentemente versate e deve rispondere comunque degli obblighi di natura economica assunti. Si intende recedente l’associato che abbia fatto pervenire al Presidente una lettera contenente l’intenzione di recedere ed i motivi del recesso. Se il recesso non è dovuto a trasferimento o ad altri idonei motivi, il recedente è tenuto al pagamento della quota relativa all’anno in corso. Oltre che per dimissioni volontarie, la qualità di socio si perde per decesso, morosità o esclusione. - Morosità. Si intende moroso l’associato non in regola con il pagamento delle quote per quattro anni consecutivi. La dichiarazione di morosità va effettuata dal Presidente e controfirmata dal Tesoriere e comporta l’immediata cancellazione dell’associato dal registro degli associati. Il provvedimento va comunicato al socio personalmente o a mezzo raccomandata A.R. e decorsi dieci (10) giorni dal ricevimento dell’avviso la dichiarazione, senza che sia intervenuta impugnazione notificata al Consiglio Direttivo, diviene definitiva e costituisce titolo per la richiesta di ingiunzione di pagamento dinanzi al giudice ordinario competente. Il moroso potrà essere reiscritto nel registro degli associati solo dopo il versamento delle quote dovute e delle spese accessorie connesse. La verifica della morosità va effettuata almeno una volta all’anno e non oltre il mese di novembre. - Esclusione. Può essere escluso l’associato che venga meno agli obblighi derivanti dal presente statuto, che danneggi in qualsiasi modo interessi dell’Associazione e/o compia azioni incompatibili con le finalità della medesima. Il provvedimento di esclusione è adottato dal Presidente del Consiglio Direttivo su delibera dello stesso Consiglio Direttivo, previo parere, non vincolante, del Collegio dei Probiviri.
ARTICOLO 9
Dovere degli associati: A) versare le quote associative; B) rispettare lo statuto e le altre delibere sociali; C) partecipare attivamente alla vita dell’associazione. E’ esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
TITOLO III - ORGANI SOCIALI, ATTIVITA’ ED ORGANIZZAZIONE INTERNA.
ARTICOLO 10
Sono organi dell’Associazione: 1) l’Assemblea; 2) il Consiglio Direttivo; 3) il Collegio dei Probiviri. Le cariche associative sono assolutamente gratuite.
ARTICOLO 11
L’Assemblea Generale degli associati è competente circa: - la nomina del Presidente, del Segretario, del Tesoriere, del Consiglio Direttivo e del Presidente in itinere; - la nomina dei componenti del Collegio dei Probiviri; - l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo; - le deliberazioni relative alla programmazione dell’attività sociale, la cui concreta attuazione è demandata al Consiglio Direttivo; - in generale, ogni altra materia attribuita dalla legge alla sua competenza.
ARTICOLO 12
L’Assemblea Generale degli associati è convocata almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla fine dell’anno sociale per prendere visione ed approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio concluso ed il bilancio preventivo per l’esercizio in corso. L’Assemblea è convocata in ogni caso qualora ne faccia richiesta motivata per iscritto almeno un quarto degli associati aventi diritto a parteciparvi. La convocazione è fatta dal Presidente mediante comunicazione scritta da inviarsi agli associati almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione. I lavori dell’Assemblea sono presieduti dal Presidente dell’Associazione o dal Vice-Presidente o da altro componente del Consiglio Direttivo, delegato dal Presidente. All’Assemblea partecipano gli associati di tutte le categorie, con parità di voto. Gli associati non in regola con il pagamento delle quote, anche per una sola annualità, non hanno diritto a partecipare all’Assemblea, sia essa Ordinaria o Straordinaria, ed il loro numero non va computato ai fini della determinazione dei quorum di presenza e di voti. L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti. L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno un terzo (1/3) degli associati aventi diritto al voto. Le delibere, sia in sede Ordinaria che Straordinaria, sono prese a maggioranza semplice dei presenti. Non si può delegare ad un socio o a terzi l’espressione del voto. Il voto non può esprimersi per corrispondenza o altro mezzo equipollente. Le votazioni avvengono con scrutinio segreto quando l’oggetto della delibera riguarda persone o quando ne sia fatta esplicita richiesta dalla maggioranza dei presenti e negli altri casi previsti dal regolamento; altrimenti le votazioni avvengono per alzata di mano.
ARTICOLO 13
Il Consiglio Direttivo si compone di undici membri eletti tra gli associati: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e sette Consiglieri così suddivisi: due per Napoli città, uno per ogni provincia della Regione Campania. Il Consiglio Direttivo resta in carica due anni e viene eletto dall’Assemblea con votazione a scrutinio segreto. - Il Presidente e il Vice Presidente sono eletti dall’Assemblea l’anno sociale precedente la scadenza del mandato del Consiglio. La firma e la rappresentanza, anche processuale, dell’Associazione spettano al Presidente, il quale può compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione e quelli deliberati dal Consiglio Direttivo, che rientrano nell’oggetto sociale; può, con la sua firma, richiedere affidamenti presso banche ed istituti di credito, o chiedere somme e prestiti agli associati, riscuotere congiuntamente al Tesoriere o disgiuntamente somme a qualsiasi titolo dovute od erogate, rilasciandone liberatoria quietanza. Può rilasciare procure e deleghe per i singoli atti o categorie di atti ai consiglieri. In caso di assenza o di impedimento per il compimento di singoli atti, il Presidente può delegare la firma al Vice-Presidente o ad altro consigliere e di ciò se ne farà menzione nei verbali del Consiglio Direttivo. - Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in tutti i casi di assenza o impedimento dello stesso. - Il Segretario è eletto dall’Assemblea con votazione a scrutinio segreto. Il segretario cura la regolare tenuta di tutta la documentazione di tipo amministrativo inerente all’Associazione determinando i registri da tenere e provvede alle convocazioni a lui riservate fissando l’ordine del giorno. E’ responsabile di tutte le comunicazioni di interesse degli associati. Si occupa della propaganda delle iniziative della Associazione. Il Segretario può avvalersi anche dell’opera di persone estranee all’Associazione, i cui compiti e le cui retribuzioni saranno deliberate dal Consiglio Direttivo. - Il Tesoriere è eletto dall’Assemblea con votazione a scrutinio segreto. Provvede congiuntamente a gestire la cassa e le entrate correnti dell’Associazione stessa e cura la tenuta della documentazione di tipo contabile. Il Tesoriere potrà anche operare su conti correnti dell’Associazione aperti presso banche ed uffici postali, su mandato del Presidente controfirmato dal Segretario. I membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti consecutivamente solo per un secondo mandato. Qualora si renda necessario procedere alla sostituzione di un membro del Consiglio Direttivo, la nomina spetta all’Assemblea Generale degli associati su proposta dello stesso Consiglio. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal Vice-Presidente almeno una volta al bimestre o su richiesta di almeno tre consiglieri o di almeno dieci associati. Il Consiglio Direttivo promuove, organizza, verifica e controlla le iniziative e le manifestazioni che, nell’attuazione delle linee programmatiche decise dall’Assemblea Generale degli associati, rientrano nell’oggetto sociale. Il Consiglio Direttivo inoltre: - convoca le Assemblee; - predispone i bilanci; - decide sulle domande di ammissione; - predispone il regolamento. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza del Presidente e di almeno cinque (5) membri, e delibera a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale la volontà del Presidente.
ARTICOLO 14
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, vengono nominati dall’Assemblea, con votazione a scrutinio segreto, tra gli associati o tra persone estranee ma di comprovata competenza e moralità. I Probiviri durano in carica due anni. Il Collegio decide, secondo equità e senza formalità di procedure, sulle eventuali controversie che potranno sorgere tra gli associati o fra questi e l’Associazione o i suoi organi. Il Collegio viene convocato per iscritto su richiesta dell’Assemblea, di uno degli Organi dell’Associazione o dei singoli associati, si intende validamente costituito con la presenza di tutti i componenti, e delibera a maggioranza semplice.
ARTICOLO 15
Le delibere degli organi sociali ed i programmi di attività sono redatti per iscritto e comunicati all’Assemblea. Analoga pubblicità deve essere data agli eventuali reclami di singoli associati avverso singole delibere; i reclami devono essere presentati al Consiglio Direttivo, il quale ha l’obbligo di presentarli per la discussione nella prima seduta dell’Assemblea Generale degli associati.
ARTICOLO 16
Le modifiche al presente statuto sono deliberate dall’Assemblea Generale degli associati, in assemblee straordinarie appositamente convocate. Queste convocazioni, con espresso riferimento all’ordine del giorno, sono portate a conoscenza degli associati aventi diritto a partecipare, almeno quindici giorni prima della data prevista. Le deliberazioni di questa Assemblea sono prese a maggioranza di voti dei presenti aventi diritto al voto (in regola con il versamento della quota associativa) e con la presenza di almeno la metà degli associati.
ARTICOLO 17
Il Consiglio Direttivo provvede alla nomina di uno o più liquidatori, quando si addivenga, per cause previste dalla legge, o anche per delibera del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea, allo scioglimento dell’Associazione. I liquidatori, possono essere nominati solo tra gli associati e la delibera di nomina deve determinarne i poteri. L’Associazione dovrà, in caso di suo scioglimento, devolvere il patrimonio dell’organizzazione che residua dopo esaurita la liquidazione, ad altre organizzazioni non lucrative o a fini di pubblica utilità, secondo le indicazioni dell’Organo dell’Associazione che ha deliberato o accertato lo scioglimento.
ARTICOLO 18
Per tutto quanto altro non espressamente previsto nel presente statuto si rinvia a quanto dispongono il codice civile e le altre leggi vigenti in materia.
FIRMATO: Vincenzo Santorelli, Lucia Cannaviello - sigillo -
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